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PROmoting integrity in the use of RESearch results (PRO-RES)

Progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Horizon 2020 Ricerca e Innovazione
Grant Agreement: 788352
Durata: 36 mesi
Data di avvio: 1/05/2018
Il sito ufficiale del progetto

Per utilizzare efficacemente la ricerca, i responsabili delle politiche devono confidare nella validità e affidabilità dei suoi risultati. Attualmente, però, i mezzi esistenti per assicurare pratiche etiche di ricerca e il mantenimento dell’integrità in tutta la gamma delle scienze non mediche risultano inadeguati. Ricercatori, revisori, regolatori e responsabili delle politiche si confrontano con codici di pratiche e regolamenti etici diversi e talvolta contrastanti, con le complessità della legislazione sulla protezione dei dati, con incoerenze nelle applicazioni dei regolamenti e con pressioni professionali e pratiche di ricerca in una pluralità di campi non medici.

Il progetto PRO-RES affronterà questi vincoli offrendo un quadro di riferimento completo, flessibile e duraturo, che copra lo spettro delle scienze non mediche e offra soluzioni pratiche a tutti gli stakeholder che rispetteranno i più alti standard di etica e integrità della ricerca. Questo quadro terrà conto di esempi precedenti di buon lavoro e di buona pratica e cercherà di fornire una serie di soluzioni pragmatiche basate sul lavoro precedente, creando forti legami con i progetti in corso.

PRO-RES è realizzato da un consorzio eterogeneo di 14 partner appartenenti a 10 paesi. Knowledge & Innovation collaborerà a tutte le fasi del processo e sarà impegnata in modo particolare nella consultazione dei diversi attori interessati alla definizione di un quadro di riferimento etico per la ricerca e nel garantire che tale quadro incorpori principi e pratiche della RRI (ricerca e innovazione responsabili), soprattutto per quanto riguarda la governance delle costellazioni degli attori coinvolti. Verrà prodotto un rapporto sulle implicazioni del quadro di riferimento in termini di RRI.

Notizie

PRO-RES Workshop on privacy, surveillance e covert research

L’11 aprile 2019 si è svolto a Roma, presso Saperi&Co, dell’Università La Sapienza, un seminario del progetto PRO-RES sul tema “Surveillance, privacy and covert research: current challenges to the research ethics and integrity” organizzato da K&I. L’iniziativa fa parte di una serie di seminari finalizzati a un confronto tra ricercatori di varie discipline e stakeholders. Il confronto ha avuto per oggetto i problemi etici incontrati quotidianamente nelle rispettive attività in diversi settori scientifici e tecnologici e la messa a punto di un quadro di riferimento sull’etica e l’integrità della ricerca non medica. Al seminario hanno aderito 24 partecipanti, tra i quali ricercatori, manager della ricerca, giuristi ed esperti di diritto, rappresentanti delle organizzazioni della società civile, delle Nazioni Unite, del Consiglio Europeo della Ricerca, provenienti da Austria, Danimarca, Irlanda, Italia, Malta, Paesi Bassi, Slovenia, UK, che si occupano di privacy, sorveglianza e ricerca segreta (covert research). Il Seminario – moderato da Alfonso Alfonsi (K&I) – è stato aperto dagli indirizzi di saluto di Joseph Cannataci, relatore speciale delle Nazioni Unite per la privacy, e di Marie-Sophie Peyre, del Settore revisione e monitoraggio etico dell’agenzia esecutiva del Consiglio Europeo della Ricerca, seguiti da interventi introduttivi sulla privacy, sulla sorveglianza e sulla ricerca segreta tenuti rispettivamente da di Jeanne Mifsud Bonnici, professore di diritto europeo delle tecnologie e dei diritti umani dell’Università di Groningen (NL); di Emmeline Taylor della City University di Londra (UK), rappresentante della Rete degli studi sulla sorveglianza; di Paul Spicker, professore emerito di politiche pubbliche della Robert Gordon University di Aberdeen (UK). La discussione del pomeriggio sulla prima versione del quadro etico proposto dal progetto PRO-RES è stata aperta da un intervento di Ron Iphofen, AcSS, partner e responsabile del WP3 del progetto. Il confronto è stato intenso e costruttivo e proseguirà nei prossimi mesi, attraverso le molte iniziative in programma del progetto, quali altri seminari, consultazioni online e una conferenza di medio termine.

Conclusa la mappa degli stakeholder, disponibile per le prossime azioni del progetto

A ottobre, il team del progetto K&I ha concluso il suo lavoro relativo alla creazione di una mappa degli stakeholder. Tale mappa è orientata a identificare e elencare le organizzazioni e gli individui rilevanti da coinvolgere nelle attività successive, principalmente allo scopo di tracciare il panorama di potenziali interlocutori per il prossimo quadro di guida etica per le scienze non mediche. Il processo, iniziato con l’identificazione e la convalida interna della tipologia di istituzioni e individui rilevanti per gli obiettivi di PRO-RES, ha permesso di mappare, principalmente, ma non solo, in Europa, 768 diverse entità, raccolte in un database e descritte in un deliverable interno al consorzio del progetto. La mappa delle parti interessate ha costituito l’oggetto del Task 1.1, guidato da K&I e condotto da tutti i partner, come parte del WP iniziale, dedicato alla mappatura di politiche, progetti, reti e pratiche esistenti.

Kick-Off meeting di PRO-RES a Bruxelles

Il 22 e il 23 maggio 2018 a Bruxelles ha avuto luogo il il Kick-off Meeting del progetto PROmoting integrity in the use of RESearch results in evidence based policy: a focus on non-medical research (PRO-RES). All’incontro hanno preso parte 26 persone, comprendenti, oltre ai rappresentanti dei 14 enti provenienti da 10 diversi paesi europei che compongono il consorzio, anche funzionari della Commissione Europea, che hanno esposto il punto di vista e le aspettative della propria istituzione riguardo ai risultati attesi da PRO-RES. Nell’ambito del progetto, il consorzio coordinato dalla European Science Foundation (ESF) intraprenderà un ampio dialogo con le parti interessate allo scopo di creare un quadro di riferimento sull’etica e l’integrità della ricerca che possa essere applicato all’intera gamma di scienze non mediche, attingendo a precedenti lavori fondamentali finanziati dalla Commissione Europea e da altre agenzie nazionali e internazionali. Nell’ambito dell’incontro, dopo le presentazioni reciproche, si è discusso della finalità principale del progetto e di come attivare efficacemente i diversi stakeholders in aree di ricerca caratterizzate da tematiche etiche di grande attualità (tra le altre, la ricerca condotta tramite social media e fonti Internet; quella svolta in settori tecnologici di avanguardia quali le nano e le biotecnologie, quella in zone pericolose o di conflitto).

Conoscenza e Innovazione Srls

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